Universi paralleli

“Ora non è più di tolleranza che si parla, come se fosse per l’indulgenza di una classe di persone che un’altra godesse l’esercizio dei suoi intrinseci diritti naturali”

17 Ottobre 2007 · Lascia un Commento

George WashingtonGeorge Washington a proposito della Costituzione americana, in una lettera del 1790 a una comunità ebrea.

La frase è macchinosa ma centra un punto importante: che il “valore della tolleranza” è il contrario dell’idea che gli altri abbiano diritti.

Ho letto la frase in un’intervista a Mitchell Cohen, uno scienziato politico dell’Università di New York. Il tema è il risorgere dell’ateismo negli Stati Uniti, quanto meno nell’arena intellettuale, grazie ai libri recenti di Richard Dawkins, Christopher Hitchens, Daniel Dennett e altri.

Cohen è un liberale di stampo classico e spiega al suo intervistatore perché il dogmatismo e le pretese di infallibilità devono stare fuori dal discorso pubblico. La parte più interessante è dove dice che, purtroppo, dogmatismo e pretese di infallibilità non sono un’esclusiva della religione. Qui cita anche “Impero” del nostro Toni Negri (“centinaia di pagine di delirio teoretico”).

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