Arnold Schoenberg. E’ la risposta a un estraneo che gli chiedeva se fosse proprio lui – Schoenberg! – il grande compositore, l’inventore della musica dodecafonica.
Ho letto la frase in una recensione positiva a Conscience of a liberal, il libro di Paul Krugman di cui ho già parlato.
Il recensore paragona Krugman a Schoenberg per essersi preso carico di un ruolo, quello di contestatore delle politiche di Bush, in un’epoca in cui nessun editorialista americano autorevole aveva voglia di svolgerlo (il 2002).
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