Mentre sedeva nello studio del suo appartamento milanese, attorniata da un silenzio perfetto, con ai piedi le sue babucce preferite, la sociologa Rosa Giannetta Alberoni è stata sollevata in un universo parallelo dominato dalle scimmie. Dopo di che ha acceso il PC e iniziato a scrivere:
“Le immagini di Robespierre e di Hitler sono state calpestate, quella di Marx messa in soffitta, mentre quella della scimmia continua a campeggiare su tutti i media nell’era della globalizzazione”.
La sociologa è rientrata nel nostro universo un’ora dopo, quando si è concessa una pausa ed ha acceso la TV. Sullo schermo sono passate immagini di presentatori, giornalisti, calciatori, ragazze sculettanti, gente comune intervistata per la strada a proposito dell’ultimo delitto, preti, il filosofo Buttiglione, ma nessuna scimmia vera e propria.
Ciò nonostante, il Sole 24 Ore di oggi (rubrica “Vespe”) ha svelato che la frase è finita nel libro “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin” (Rizzoli, 2007), dove la sociologa si misura col grande scienziato inglese e accusa la teoria dell’evoluzione di “parificare i figli della civiltà ebraico-cristiana allo scimpanzé”.
26 risposte finora ↓
isadora // 20 Novembre 2007 a 7:47 pm |
Tanto per rimanere in tema di ignoranza e propaganda. L’unico pregio di un testo del genere è che probabilmente è troppo “pesante” per diventare un bestseller. Speriamo.
Caminadella // 20 Novembre 2007 a 8:06 pm |
L’ho sfogliato in libreria e, ahimé, non è affatto pesante. Niente ragionamenti complessi. Anzi, niente ragionamenti. Una frase che mi è rimasta impressa, e che è tipica del livello generale, è “Darwin dice sciocchezze e nessuno ha il coraggio di dirlo” (sempre a proposito della nostra parentela con le scimmie).
Poi non diventerà un bestseller lo stesso, perché la Giannetta non ha né titoli né seguito. Fosse stata la Fallaci…
Orazio // 23 Novembre 2007 a 3:11 pm |
In foto un non-so-ché dello scimpanzé ce l’ha anche lei…
sgrignapola // 26 Novembre 2007 a 4:18 pm |
Ma la sciura lo sa che piu’ del 98% (per la precisione 98.4%) del nostro DNA e’ uguale a quello degli scimpanze’ bonobo?
Questo si’ che e’ un miracolo abbiamo 98% del DNA in comune e manco siam parenti.
Credo che fosse l’ultimo segreto di Fatima.
gnegnet // 30 Novembre 2007 a 1:54 pm |
Ho letto ora una sua intervista a proposito di questo libro, è allucinante che ancora si scrivano certe cose. Ho cercato tutta la mattina un suo contatto per scriverle una email e fondamentalmente mandarla affanculo ma non l’ho trovato.
Comunque una frase dell’intervista pregna di significato è: tra un antenato peloso e cristo preferisco cristo.
Eh, certo.
Caminadella // 30 Novembre 2007 a 2:14 pm |
Se mi fai avere il messaggio per mail posso stamparlo e infilarglielo nella cassetta delle lettere. So dove abitano gli Alberoni e passo spesso dalle loro parti.
gigi // 1 Dicembre 2007 a 7:57 pm |
in un ‘italia falsamente democratica se qualcuno dice cio che pensa (soprattutto se sono teorie definite dalla “massa” retrograde) ecco cosa ottiene: chi lo manda affanculo, chi si scandalizza….Ci sono tante altre cose di cui ci si dovrebbe scandalizzare, altra gente da mandare affanc…Questi argomenti vanno affrontati in modo del tutto diverso
Capo // 4 Dicembre 2007 a 12:25 pm |
Questi argomenti vanno trattati in maniera diversa, è vero, in maniera diversa da come fa la Alberoni, in maniera SCIENTIFICA, con prove, documentazioni e dimostrazioni che reggano il confronto con quelle portate da Darwin e dal mondo scientifico negli ultimi anni, dalla paleontologia alla biologia molecolare, oltre all’evidenza non scientifica della vista…
Non bisogna dimenticarsi della storia passata delle evidenze rigettate perchè non conformi a testi sacri, o a dogmi filosofici-scientifici, come l’ipse dixit…
Di teorie basate su sophisma auctoritatis il mondo non ne ha bisogno, di negare ciò che si vede nemmeno…
La scienza non è fatta da dogmi, la Alberoni porti le dimostrazioni scientifiche ed allora può essere ascoltata, di deliri di questa portata ne abbiamo già molti…
Scene di vita « Universi paralleli // 4 Dicembre 2007 a 9:16 pm |
[...] risultato mette in cattiva luce le dichiarazioni recenti della sociologa Rosa Giannetta Alberoni e del cardinale Renato Martino, che hanno imprudentemente sostenuto di sentirsi molto superiori [...]
WIN // 15 Dicembre 2007 a 10:00 am |
Carissimi che parlate di scienza e attestazioni scientifiche mi dite dov’è la prova scientifica, ossia dimostarbile, e non plausibile della ns. discendenza dalle scimmie?
Scientifico vuole dire che se una cosa si è realizzata una volta sarà possibile realizzarla all’infinito e come e quando si vuole.
Quello che dice Darwin si è realizzato una ed una sola volta e solo su di un essere vivente l’Uomo.
Certo il DNA è molto simile ma come mai nessun’altro essere si è trasformato nel corso dei secoli in qualche cosa di totalmente diverso da quello che era?
Come mai delle scimmi si sono evolute ed altre no?
Come mai tutti gli altri animali sono rimasti tele e quali quale erano e si sono semplicemente solo leggermente modifcati?
La teoria del buon Darwin era e resta solo una bella fantasia come un bel libro di fantascienza.
Caminadella // 15 Dicembre 2007 a 10:54 am |
Win, le risposte sono piuttosto semplici. Se ti fossi documentato prima di parlare, le avresti trovate anche tu.
D) “Dov’è la prova scientifica, ossia dimostrabile, e non plausibile della ns. discendenza dalle scimmie?”.
R) Nei fossili, nel DNA, nei tratti delle specie.
D) “Scientifico vuole dire che se una cosa si è realizzata una volta sarà possibile realizzarla all’infinito e come e quando si vuole”
R) Un po’ di pazienza e presto sarà tecnicamente possibile prendere il DNA di una scimmia, sostituire i geni del caso e ottenere un essere umano.
D) “Quello che dice Darwin si è realizzato una ed una sola volta e solo su di un essere vivente l’Uomo.”
R) Falso. Tutte le specie esistenti sono il risultato dell’evoluzione.
D) “Certo il DNA è molto simile ma come mai nessun’altro essere si è trasformato nel corso dei secoli in qualche cosa di totalmente diverso da quello che era?”
R) Falso. A parte certi micro-organismi che sono molto simili a ciò che erano miliardi di anni fa, tutte le specie sono totalmente diverse dai loro antenati.
D) “Come mai delle scimmie si sono evolute ed altre no?”
R) Ovviamente parliamo non di scimmie ma di qualche antenato antropomorfo comune a noi e alle scimmie. Da questo antenato sono derivate varie specie, tutte piuttosto intelligenti, come dimostra questo filmato.
D) “Come mai tutti gli altri animali sono rimasti tele e quali quale erano e si sono semplicemente solo leggermente modifcati?”
R) Falso. Per esempio, la balena è piuttosto diversa dai mammiferi terrestri da cui si è evoluta.
D) “La teoria del buon Darwin era e resta solo una bella fantasia come un bel libro di fantascienza.”
R) Sei un ignorante.
rodolfo // 19 Febbraio 2008 a 1:15 pm |
Ho letto il “libro” su citato ..
Rosina stavolta mi ha deluso assai , non per la sua idea di Darwin & Co , bensì per la superficialità con cui ha trattato l’ argomento .. tuttaltro che superficiale .. e per la pochezza argomentativa dimostrata .. nello scritto vi ho scorto un’ animo inacidito ed astiosetto ..!
rudy
RimbaudSolaris // 1 Aprile 2008 a 3:16 pm |
Che abbiamo 99% di DNA comune con le scimmie, non è una prova sufficiente e neanche una dimostrazione logica per dimostrare la discendenza con loro.
Rimane communque sconcertante la scotola nera nel quale si trova la teoria di Darwin.
Che ci siano dimostrazioni effettive in laboratorio di fenomeni di micro-evoluzione non permette di concludere che meccanismi biologici al livello microscopico sono gli stessi per spiegare meccanismi di macro-evoluzione.
In oltre se la teoria è scientifica si dovrebbe poter verificarsi previsione attendibile al livello macro.
Per quale che riguarda il filmato, non è questione di intelligenza che si verifica nella scimmia quanto piu’ una prova di una certa capacità di memoria.
Il test è stato effettuato con un campione di personne valido?
Le persone a confronto con la scimmia hanno avuto la stessa preparazione che la scimmia?
Mi pare piu’ uno scoop televisivo.
“Un po’ di pazienza e presto sarà tecnicamente possibile prendere il DNA di una scimmia, sostituire i geni del caso e ottenere un essere umano”
1) Un po’ di pazienza arriveremo ad oltrepassare la velocità della luce, a fermare il tempo a creare un veicolo per viaggiare nel futuro e nel passato per modificare il corso della storia…e chissà a questo punto a rendere immortali gli uomini.
Tutto questo a une odore di religione scientifica. In altri termini la scienza a preso il posto della religione nell’era della tecnica.
2) L’evoluzione è un fenomeno completamento cieco senza finalità senza alcuno intervento umano, per quanto sia possibile creare tecnicamente un essere umano a partire del DNA di una scimmia, il fatto che manipolando il DNA, si falsifica la dimostrazione della verificabilità dei meccanismi dell’evoluzione.
In altri termini l’osservatore perturba il fenomeno, visto che in questo caso, non è neutro.
RimbaudSolaris // 1 Aprile 2008 a 3:28 pm |
3) Dare dell’ignorante a qualcuno è prova di sufficienza.
Cosa vuole dire ignorante?
Non lo siamo a confronto di una persona con maggiore competenza in un particolare campo?
E allora?
Caminadella // 1 Aprile 2008 a 3:44 pm |
E’ vero, sono sufficiente, anzi, sono molto arrogante. Penso che tutti abbiano la libertà di parlare, ma non tutti ne abbiano il titolo. Mi prendo la responsabilità di dire che le domande e le affermazioni di WIN non vengono da letture serie, da riflessioni approfondite, da un tentativo di documentarsi sulla teoria dell’evoluzione. Quindi non aveva titolo a esprimersi. Sono stato stupido io a rispondergli, e a non correggere le miriadi di altre sciocchezze che è riuscito a infilare nel suo commento (a cominciare da quel “scientifico, quindi dimostrabile”, che rivela un’idea ingenua di come procede la scienza).
Roberto // 1 Aprile 2008 a 4:49 pm |
Oops, mi sa che ci sei cascato, guarda la data…
A giudicare da quello che scrive (e da COME lo scrive), non vedo altra ipotesi plausibile.
A meno che…
In effetti potrebbe trattarsi della Carlucci sotto mentite spoglie.
O forse di una scimmia che batte a caso i tasti del computer – da molto tempo.
Per l’opera omnia di Shakespeare pero’ temo dovremo attendere.
Caminadella // 1 Aprile 2008 a 5:22 pm |
Oh cacchio. E io che mi ero pure imbufalito…
RimbaudSolaris // 1 Aprile 2008 a 7:35 pm |
Al signore Roberto, del tono ironico.
Che un’infinità di scimmie dispongono di un’infinità di tempo la probabilità che possono scrivere un capolavoro è 1. Dunque matematicamente dimostrabile con il buon senso. E dunque inutile aspettare, il tuo capolavoro.
Ma se lei ci tiene ad ottenerlo, la ricordo che cè il problema per lei di leggere le infinite cose scritte per trovare il capolavoro. Potrebbe arrivare al primo colpo se sei un uomo fortunato come potrebbe arrivare alla lettura dell’ultimo scritto prima che lei trova questo capolavoro. Credo che dovremmo aspettare tanto tanto tempo prima che lei possa gridare EUREKA!!!!.
Buona fortuna e buon lavoro!
P.S.
1) Quello delle scimmie è certo complicato, ma non complesso, la complessità è ben altra cosa e le probabilità non è detto che funzionano allo stesso modo nei vari livelli di complessità.
2) Prima di valutare come scrivo l’italiano, il buon senso ti dovrebbe portare a concludere con non ho studiato in Italia. Non trovi?
3) Dal contenuto che ho scritto, procedo semplicemente da un atteggiamento filosofico e dunque di un certo scetticismo nei confronti di una teoria.
Tutto qui!
La bonne soirée aux joyeux lurons
RimbaudSolaris // 1 Aprile 2008 a 7:44 pm |
Al signore Caminadella al tono,
Non gli ho chiesto di confessarsi. Non m’interessa cosa sia lei. M’interessa quello che ha potutto scrivere.
Esprimevo solo un certo pensiero relativista nel dare dell’ignorante a qq’un.
Il titolo? Ma in italia siete cosi attacati ai titoli…qui ci facciamo delle risate pensando che vi fatte chiamere tutti dottori!
Caminadella // 1 Aprile 2008 a 7:50 pm |
Infatti, sull’ignoranza non sono relativista. C’è che chi ha letto e chi non ha letto, c’è chi ha studiato e chi non ha studiato, c’è chi ha faticato per capire e chi sparacchia la prima cosa che gli passa per la testa. Sono titoli che non distribuisce l’accademia.
RimbaudSolaris // 2 Aprile 2008 a 4:53 pm |
Non ho espresso un pensiero binario: ha il titolo/non ha il titolo.
Neanche valutazione morale: c’è chi ha faticato per capire/ e chi sparachia.
Relativo è che siamo sempre l’ignorante di qq’uno.
Alla fine direi che non sono per l’ignoranza, neanche contro, tutto al contrario….
P.S.
Prego all’udienza che non mi si trascina in piazza per una lapidazione, dovuto all’ignoranza di come scrivo e di cosa scrivo in italiano.
Grazie anticipate
Caminadella // 2 Aprile 2008 a 5:00 pm |
RS, ovviamente l’italiano zoppicante è scusato. A proposito, non è che conosci una certa CKTC?
Quanto al pensiero binario, mi fai venire in mente una battuta che ho sentito quando è scomparso Derrida: “tutta una carriera a combattere le dualità, e adesso cade in quella vivo-morto!”.
RimbaudSolaris // 3 Aprile 2008 a 3:38 pm |
Grazie per essere stato scusato, ma non credo di averli chiesto, quello che ho scritto sopra era ironico,o bisogno delle scuse per il mio italiano e per quello che scrivo.
Secondo me, le scuse si fanno o si chiedono per altri motivi.
Ah non conosco CKTC, chi sarebbe?
Bella la citazione di Derrida.
Derrida ha vissute un’infanzia molto dolorosa che l’ha influenzato nel suo percorso filosofico.
C’è un ottimo documentario che ho visto su di lui nel quale appare come una persona molto dolce e di grande empatia.
La dualità morale è una formattazione della nostra mente fondate anche da una basa giudeo-cristiana.
E che da secoli di cultura religiosa si diffonde ancora ai nostri giorni in tanti campi.
Forse anche, al livello neuronal possediamo una configurazione di pensiero binario utile a tipi di ragionamenti tecnico scientifico.
Paolo // 18 Giugno 2008 a 6:30 pm |
Ho finito di leggere adesso “Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin”.
E’ importantissimo! Credo che tutti dovrebbero leggerlo. E’ un testo coraggioso perché controcorrente. Dice molto di più , va oltre la diatriba evoluzionistica, sia pur importantissima.
Inoltre ringrazio l’ autrice, perché con le sue acute osservazioni mi aiuta molto nel mio lavoro.
Complimenti!!
Paolo
Caminadella // 18 Giugno 2008 a 6:42 pm |
Paolo, ma il tuo lavoro è la grafica? Sto guardando il tuo sito. In cosa consiste, se posso chiedere, l’aiuto che ti ha dato l’autrice?
Darwinista // 3 Ottobre 2009 a 9:45 pm |
@ Paolo
“E’ un testo coraggioso perché controcorrente.”
Risero di Colombo, risero di Fulton, risero dei fratelli Wright. Ma risero anche di Bozo il Clown.
Carl Sagan