Universi paralleli

“Il fiume Danubio può avere ispirato Strauss a comporre il valzer, ma quelle note non hanno nulla a che vedere con il fiume”

9 Dicembre 2007 · 3 Commenti

Leonard BernsteinLeonard Bernstein a proposito di “Sul bel Danubio blu” e di come la musica sia priva di contenuto.

La frase appare in “Giocare con la musica” (Milano, Excelsior 1881, in uscita martedì), un libro che raccoglie la serie di lezioni sulla musica che Bernstein tenne per la TV americana. Ho letto la frase nell’estratto pubblicato oggi da Repubblica (pp. 38-39).

Se la musica non ha contenuto, da dove vengono le emozioni che ci procura? Di cosa parla la musica? Lascio ancora la parola a Bernstein:

“Di niente. Tutti questi pezzi non parlano di niente, ma è piacevole ascoltarli. Perché mai dovrebbe essere piacevole ascoltarli? Non lo so. Semplicemente fa parte della natura umana provare piacere quando si ascolta musica”.

A riprova che Bernstein aveva ragione, io associo “Sul bel Danubio blu” non ai fiumi ma alle astronavi.

Qui sotto potete guardare una delle meravigliose lezioni di Bernstein, con sottotitoli in italiano (il parlato inizia intorno al terzo minuto). Il filmato è utile anche per ricordare quale fosse la forza educativa della TV di un tempo e di quale sia tuttora – immagino – in qualche universo parallelo diverso dal nostro.

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3 risposte finora ↓

  • Ivo Silvestro // 9 Dicembre 2007 a 10:58 pm | Replica

    Se poi pensi all’altro Strauß, Richard, e al suo Also Spracht Zarathustra, l’ipotesi di Bernstein diventa certezza…

  • isadora // 10 Dicembre 2007 a 8:25 pm | Replica

    Fantastiche, le lezioni di Bernstein.

    Comunque io la penso così dell’arte in generale. Per me in primo piano sono sempre le sensazioni che un’opera d’arte mi trasmette, non i contenuti (suona strano, lo so, ma il piacere selvaggio di guardare un’immagine o ascoltare una musica senza “ragionare” è qualcosa di davvero speciale).

  • Caminadella // 10 Dicembre 2007 a 10:53 pm | Replica

    Concordo. Viva il preriflessivo!

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