Filosofia sperimentale (”experimental philosophy”). Il progetto di un gruppo di filosofi contemporanei di indagare la natura umana per mezzo di esperimenti e misurazioni, invece di usare i dati della propria coscienza come unico materiale empirico.
Fonte: “The New New Philosophy“, di Kwame Anthony Appiah.
9 risposte finora ↓
Ivo Silvestro // 9 Dicembre 2007 a 9:14 am |
E dove sta la differenza rispetto all’antropologia e alla psicologia?
Caminadella // 9 Dicembre 2007 a 9:31 am |
Nel tipo di domande che si fanno (vedi articolo di Appiah).
giulia // 9 Dicembre 2007 a 10:14 pm |
Un’idea che non mi piace, se devo essere sincera, ma sono forse ignorante in materia, Giulia
Ivo Silvestro // 9 Dicembre 2007 a 10:17 pm |
L’ho letto e sono perplesso. Da una parte sembra una grande rivoluzione, dall’altra una piccola correzione di rotta e una cosa che, in molti ambienti, si fa già da tempo.
Probabilmente è entrambe le cose (dopotutto, Galileo si limitò a osservare la luna con il cannocchiale). Ai posteri l’ardua sentenza.
Caminadella // 9 Dicembre 2007 a 11:01 pm |
Posso solo dire che sembra una cosa nuova perché veniamo da secoli di filosofi accademici che hanno scansato l’esperienza empirica come si scansano i vampiri. Fino al Settecento i filosofi non hanno mai avuto di queste paure; riesco a immaginarmi Aristotele con l’acquolina in bocca al solo pensiero di potere guardare nella testa dei suoi allievi con la risonanza magnetica.
porph. // 10 Dicembre 2007 a 12:02 am |
è una strada antica, infatti, è la via appiah.
Caminadella // 10 Dicembre 2007 a 12:17 am |
Beh, allora poteva essere anche nuova.
porph. // 10 Dicembre 2007 a 1:04 pm |
è vecchia ma anche nuova.
aquatarkus // 12 Dicembre 2007 a 12:37 pm |
La realtà è che i filosofi sono invidiosi del premio Nobel.