“Benché abbia svolto i suoi compiti di guida del Partito e del popolo con abilità consumata e con il sostegno incondizionato di tutto il popolo sovietico, Stalin non ha mai consentito che la sua opera fosse sfiorata dalla mimima traccia di vanità, superbia e autoadulazione”.
Frase che Stalin aggiunse di suo pugno alle bozze di “Stalin: una breve biografia“, dell’Istituto Marx-Engels-Lenin di Mosca.
Ho letto la frase in “Humanity” di Jonathan Glover (p. 321), di cui ho già parlato. A sua volta, Glover attinge al celebre “Il grande terrore” di Robert Conquest.
“Benché abbia svolto i suoi compiti di guida del Partito e del popolo con abilità consumata e con il sostegno incondizionato di tutto il popolo sovietico, Stalin non ha mai consentito che la sua opera fosse sfiorata dalla mimima traccia di vanità, superbia e autoadulazione”.
3 risposte finora ↓
Vaaal // 25 Marzo 2008 a 12:31 pm |
un piccolo aneddoto: durante la censura artistica stalin arrivò addirittura a dare egli stesso LEZIONI DI COMPOSIZIONE ai compositori già affermati.
Vanità? NOOOooooo. O.
Caminadella // 25 Marzo 2008 a 8:10 pm |
Si vede che aveva un’abilità consumata anche nella musica.
nevevalenti // 25 Marzo 2008 a 8:49 pm |
Mi ricorda un certo qualcuno …