
Cape Breton (Nuova Scozia, Canada), 31 marzo. Un cacciatore raggiunge un cucciolo di foca che aveva tentato di fuggire dopo il primo colpo.

Cape Breton (Nuova Scozia, Canada), 31 marzo. Un cacciatore raggiunge un cucciolo di foca che aveva tentato di fuggire dopo il primo colpo.
Pubblicato in Scene di vita
Contrassegnato caccia, Canada, Cape Breton, foche, Nuova Scozia
Qualcuno mi chiede se Andrea Verde abbia risposto alle immagini che lo immortalano nelle vesti di attore porno. Conosco solo un suo intervento del 31 marzo, dove accusa i blog di sinistra e di estrema sinistra (probabilmente ha in mente anche il mio) di avere architettato una manovra stalinista contro di lui.
“Gli attacchi che ho subito in questi giorni a livello personale da parte di giornali e blog di sinistra e di estrema sinistra, mi inducono a qualche riflessione. Ho la sensazione che il Presidente Berlusconi abbia perfettamente ragione quando rivendica l’anticomunismo come valore supremo e come base per costruire un vero e proprio avvenire di libertà e di tolleranza. La questione non sta tanto nel pericolo di cadere sotto una dittatura comunista, quanto nel retaggio culturale che resta intrinseco nella cultura del giornalismo di sinistra…”.
“La cultura di sinistra in Italia si é sempre distinta per la ricerca del linciaggio dell’avversario politico; vi é sempre stata in queste frange una sorta di complesso di Piazzale Loreto…”.
“L’avversario va calunniato, demonizzato, infangato, distrutto. La storia va sempre manomessa. Ricordo che ai tempi del Liceo studiavo la storia su testi scritti da studiosi di estrazione comunista o catto-comunista e ricordo che non solo cenno veniva fatto sulle foibe o sugli eccidi dei partigiani comunisti. Non un cenno neanche sugli eccidi di Stalin, Lenin, Mao Tse Tung, Kmer Rossi….Non un cenno su Budapest 1956, non un cenno sulla Primavera di Praga; ignorata pure la figura del grande intellettuale italiano Giovanni Gentile. Ci sono voluti decenni – argomenta – prima che si potesse parlare delle foibe, ci sono voluti i libri di un coraggioso giornalista di sinistra come Giampaolo Pansa per sapere cosa accadde dopo il 25 aprile”.
Qui trovate il resto, dove Andrea Verde riesce a parlare del colonnello Gheddafi, del tricolore, del terzomondismo, della vicenda Alitalia, ma non delle sue attività nel mondo del porno.
Comunque, è deliziosa la frase servile “Ho la sensazione che il Presidente Berlusconi abbia perfettamente ragione”. Paradossalmente, con “Stalin” al posto di “Berlusconi”, sarebbe stata perfetta in bocca a un dirigente del PCUS.
Se c’è un divario tra i compiti di una persona e la vita materiale in cui è immersa, la vita materiale vince.
Se volete che un frate si comporti da frate dovete dargli una vita materiale da frate: abito umile e celletta spoglia. Se gli deste una casa lussuosa, uno stipendio da spendere e una tonaca di classe, tipo cavaliere Jedi, dopo una settimana lo trovereste che beve e che balla nei locali.
Allo stesso modo, come potete aspettarvi che i politici servano i cittadini se, con i palazzi in cui abitano, le auto in cui viaggiano, le guardie che li circondano, hanno la vita materiale dei padroni?
Pubblicato in Frammenti dal diario di bordo del Comandante Gronk
Contrassegnato frati, politici, vita materiale
“Non prendertela troppo con le persone religiose. Sono come gli extracomunitari: la grande maggioranza lavora e non fa male a nessuno.”