Universi paralleli

Andrea Verde: una vittima della cultura stalinista?

2 Aprile 2008 · 5 Commenti

Qualcuno mi chiede se Andrea Verde abbia risposto alle immagini che lo immortalano nelle vesti di attore porno. Conosco solo un suo intervento del 31 marzo, dove accusa i blog di sinistra e di estrema sinistra (probabilmente ha in mente anche il mio) di avere architettato una manovra stalinista contro di lui.

“Gli attacchi che ho subito in questi giorni a livello personale da parte di giornali e blog di sinistra e di estrema sinistra, mi inducono a qualche riflessione. Ho la sensazione che il Presidente Berlusconi abbia perfettamente ragione quando rivendica l’anticomunismo come valore supremo e come base per costruire un vero e proprio avvenire di libertà e di tolleranza. La questione non sta tanto nel pericolo di cadere sotto una dittatura comunista, quanto nel retaggio culturale che resta intrinseco nella cultura del giornalismo di sinistra…”.

“La cultura di sinistra in Italia si é sempre distinta per la ricerca del linciaggio dell’avversario politico; vi é sempre stata in queste frange una sorta di complesso di Piazzale Loreto…”.

“L’avversario va calunniato, demonizzato, infangato, distrutto. La storia va sempre manomessa. Ricordo che ai tempi del Liceo studiavo la storia su testi scritti da studiosi di estrazione comunista o catto-comunista e ricordo che non solo cenno veniva fatto sulle foibe o sugli eccidi dei partigiani comunisti. Non un cenno neanche sugli eccidi di Stalin, Lenin, Mao Tse Tung, Kmer Rossi….Non un cenno su Budapest 1956, non un cenno sulla Primavera di Praga; ignorata pure la figura del grande intellettuale italiano Giovanni Gentile. Ci sono voluti decenni – argomenta – prima che si potesse parlare delle foibe, ci sono voluti i libri di un coraggioso giornalista di sinistra come Giampaolo Pansa per sapere cosa accadde dopo il 25 aprile”.

Qui trovate il resto, dove Andrea Verde riesce a parlare del colonnello Gheddafi, del tricolore, del terzomondismo, della vicenda Alitalia, ma non delle sue attività nel mondo del porno.

Comunque, è deliziosa la frase servile “Ho la sensazione che il Presidente Berlusconi abbia perfettamente ragione”. Paradossalmente, con “Stalin” al posto di “Berlusconi”, sarebbe stata perfetta in bocca a un dirigente del PCUS.

Categorie: L'ipocrita del giorno
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5 risposte finora ↓

  • Amaidi // 2 Aprile 2008 a 4:33 pm | Replica

    Beh però “la questione non sta tanto nel pericolo di cadere sotto una dittatura comunista” suona quasi come uno strappo ideologico…

  • irene // 2 Aprile 2008 a 4:55 pm | Replica

    Ma quando è andato al Liceo Andrea Verde?
    Ai miei tempi, 10 anni fa, il programma arrivava a malapena al dopoguerra.

  • M.R. // 2 Aprile 2008 a 5:41 pm | Replica

    Basta con le calunnie e il fango!! Ecco Verde con la sua donna elettrice ideale.
    Posso mandarlo a quel paese questo squallido ipocrita misogino senza trasformarmi in una stalinista?

    http://img520.imageshack.us/img520/5658/vdadjp1.jpg

    E ribadisco: Andrea Verde è stato distributore, venditore, produttore e regista di film porno estremi per un decennio, non solo attore! E di questa sua attività continua a non parlarcene!

    **********

    Clicchino solo i maggiorenni (il sito da cui viene la foto ha il disclaimer, quindi devo farlo anch’io). Per favore non postiamola un’altra volta, grazie. NC

  • nevevalenti // 2 Aprile 2008 a 5:43 pm | Replica

    Quando non sanno che dire, tirano fuori i fantasmi del comunismo. Da notare la frequenza ossessiva con la quale si ripete la parola in tutte le sue varianti.
    Non credo proprio che che sottolineare dei dati così evidentemente palesi, rintracciabili da chiunque in internet, possa essere equiparato a un linciaggio.
    Non so chi sia stato più ingenuo, in tutta questa storia.
    In quanto al ‘complesso di Piazzale Loreto’, questo generalizzare e chiamare comunisti tutti coloro che hanno osato pensare che c’è un abisso etico tra girare porno e osannare i valori cristiani mi somiglia tanto al ‘complesso del manifesto di Kesselring’. :/

  • niccolo' // 3 Aprile 2008 a 3:03 pm | Replica

    Basta con questa squallida polemica!! chissenefrega se Verde é stato regista/produttore,ecc di film porno!! io gli ho dato ierlaltro il mio voto ( non ne sapevo nulla di questa querelle) e ad oggi non sono per nulla pentito; quando da ragione a Berlusconi non lo fa per servilismo ma vuol sottolineare un certo modo di fare informazione ( o meglio: controinformazione) un certo modo, per me violento a livello psicologico, di inculcare idee nelle teste, un modus operandi tipico dei regimi del passato.
    Con questo rinnovo il mio sostegno a Verde e spero d’incontrarlo dopo le elezioni
    un abbraccio viola da parigi

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