
“Una frase non deve contenere parole superflue, e un paragrafo frasi superflue, per la stessa ragione che un disegno non deve contenere linee superflue e una macchina parti superflue”.
Uno dei consigli che Strunk & White danno agli scrittori nel celebre Elements of Style. Avevo letto il consiglio anni fa ma, incontrandolo in questa guida per la scrittura per il web, l’ho trovato di nuovo molto convincente.
Anzi, “l’ho trovato di nuovo convincente”.
L’essenzialità funziona (forse) solo se il web è visto come strumento di comunicazione istituzionale o commerciale. Se la comunicazione è letteraria, gli elementi “superflui” potrebbero essere indispensabili per attribuire significati emozionali al discorso e quindi aumentarne l’efficacia.
La prima edizione di “Elements of Style” è del 1919. Cito alcuni degli esempi che corredano il consiglio, per spiegare in che consiste:
“Ero inconsapevole del fatto che…” -> “Ero inconsapevole che…” o, meglio ancora, “Non sapevo che…”.
“Questa è una materia che…” -> “Questa materia…”.
“Trafalgar, che fu l’ultima battaglia di Nelson, …” -> “Trafalgar, l’ultima battaglia di Nelson, …”.