I politici di tutto il mondo stanno costruendo un universo parallelo dove i prezzi del petrolio sono cresciuti a causa degli speculatori. Ieri il Financial Times ha difeso l’universo reale pubblicando una tabella che mostra che negli ultimi sei anni i prezzi del petrolio e del gas naturale sono cresciuti meno dei prezzi delle materie prime non scambiate in borsa (”Non-exchange traded”).
“Niente borsa” significa “assenza di speculazione”, dato che fuori dalla borsa i fornitori di materie prime stipulano i contratti direttamente con gli utilizzatori industriali.
La morale è che i prezzi del petrolio, del gas naturale e delle altre materie prime stanno crescendo a causa dei fondamentali (l’aumento della domanda mondiale e la rigidità dell’offerta).

4 risposte finora ↓
Icekent // 9 Luglio 2008 a 11:50 am |
una cosa non riesco a capire: ma la speculazione, non è parte integrante del capitalismo?
Caminadella // 9 Luglio 2008 a 12:07 pm |
E’ una parte integrante della natura umana. C’era persino nella Russia sovietica.
Amaidi // 14 Luglio 2008 a 12:04 pm |
Anche l’Economist è di quest’idea:
http://www.economist.com/opinion/displayStory.cfm?source=most_commented&story_id=11670357
Chissà Tremonti che ne pensa…
omnologos // 20 Luglio 2008 a 11:09 pm |
a me il discorso del FT non torna…se davvero c’e’ cosi’ tanto spazio disponibile per una potenziale speculazione, perche’ gli speculatori non dovrebbero approfittarne?
molibdeno a parte, tutta questa differenza non la vedo