Archivi del mese: agosto 2008

Il ministro va a letto con la lobbysta

E’ un periodo in cui non leggo i quotidiani italiani. Perciò, apprendo solo ora che:

  1. il nostro governo intende assegnare al ministro del Welfare il compito di regolare i prezzi dei farmaci (attualmente è un compito di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco);
  2. il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, va a letto con la lobbysta dei produttori dei farmaci.

Davvero.

“… il governo ha in programma di “separare la decisione del prezzo dei farmaci dalle considerazioni tecniche sulla loro efficacia, rimettendo la decisione sui prezzi al ministro del welfare”.

Detta così, può suonare una scelta politica neutra. In fondo che ci importa di chi decide il prezzo dei farmaci? Che sia il ministro o che sia l’AIFA , l’importante è che il prezzo sia deciso con rigore e giustizia nei confronti dei cittadini (e dello Stato, che paga per la maggior parte dei farmaci).

Ma c’è un problema. Il titolare del dicastero del welfare e della sanità si chiama Maurizio Sacconi: 58 anni, ex socialista, militante di Forza Italia, ha moglie e un figlio. E chissenefrega della biografia di Sacconi, direte voi? Giusto. La moglie è la signora Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria” (Marco Cattaneo, “Spoil sister”).

“Lobbysta” non è spregiativo, ma il nome della professione della signora Giorgetti.

La fonte della notizia è Nature (“Clean hands, please”, pdf), il che spiega perché è un periodo in cui non leggo i quotidiani italiani. Nell’articolo, Nature ricorda anche che il governo ha appena affidato l’Agenzia Spaziale Italiana a un ex dirigente di un fornitore dell’Agenzia.

Umberto Bossi vuole o non vuole che l’Italia diventi come l’Argentina?

Umberto Bossi

“Senza il federalismo fiscale, c’è il rischio reale che il Paese diventi come l’Argentina”.

Umberto Bossi (a destra), ministro italiano per le Riforme, a proposito dell’urgenza di introdurre il federalismo fiscale in Italia (Adnkronos).

Come segnala Chris Hanretty, l’Argentina ha già il federalismo fiscale.

Roberto Calderoli semplifica

Roberto Calderoli

“Una soluzione a riguardo è rappresentata dai modelli a struttura federalista e questo non lo sostiene il sottoscritto, ma, tra gli altri, la Banca Mondiale o il premio Nobel per l’economia Wuhan”.

Roberto Calderoli (a destra), ministro italiano per la Semplificazione, in una lettera al Corriere della Sera di oggi (pdf).

Come segnala Sandro Brusco di NoiseFromAmerika, non esiste nessun economista premio Nobel che si chiami “Wuhan”.

Probabilmente, il nostro ministro ha semplificato Buchanan, l’economista americano che ha vinto il premio nel 1986.