“Durante una sessione di esami a Faenza, un ispettore venuto da Roma chiamò un bambino e disse: ‘Chiudi gli occhi’. Poi domandò: ‘Cosa vedi?’. Il bambino rispose che non vedeva nulla. L’ispettore, volgendosi alla maestra, esclamò: ‘Come non vede nulla? Deve vedere il Duce!’.”
Leo Longanesi, citato da Nello Ajello in un articolo su Repubblica (Milano, p. XIX).
Domani si terrà a Milano l’Omaggio a Leo Longanesi Editore (ore 17.00, teatro Dal Verme). Parteciperanno lo stesso Nello Ajello, Paolo Longanesi (il figlio), Stefano Mauri (il direttore di Longanesi), altri esponenti del giornalismo e dell’editoria, e alcuni politici che a Longanesi non sarebbero piaciuti.
“Durante una sessione di esami a Faenza, un ispettore venuto da Roma chiamò un bambino e disse: ‘Chiudi gli occhi’. Poi domandò: ‘Cosa vedi?’. Il bambino rispose che non vedeva nulla. L’ispettore, volgendosi alla maestra, esclamò: ‘Come non vede nulla? Deve vedere il Duce!’.”
