La testa sulle spalle

E’ una raccolta di citazioni e brevi riflessioni pubblicate fra il 2006 e il 2007. Il sottotitolo del sito era “Frammenti dal diario di bordo del Comandante Gronk”.

29.4.06

Un mito dell’Indonesia narra che un tempo il cielo era molto vicino alla Terra e Dio calava i beni che occorrevano all’uomo e alla donna con una corda. Un giorno Dio calò una pietra. L’uomo e la donna dissero: “Che ce ne facciamo di una pietra? Cala qualcos’altro”. Dio tirò su la pietra e calò una banana. L’uomo e la donna la presero e la mangiarono con piacere. Allora Dio disse: “Poiché avete scelto la banana, sarete come il banano, che genera e muore. Allo stesso modo voi genererete e morirete. Se aveste scelto la pietra sareste stati come la pietra, che non muore mai”. L’uomo e la donna piansero, perché non volevano morire, ma le loro lacrime non mossero Dio. E fu così, dice il mito, che la morte entrò nel mondo a causa di una banana.

30.4.06

Si dice che le persone sono egoiste. In realtà, sono altruiste limitate.

L’atruismo limitato è il fatto che una persona, per quanto sia altruista, lo è solo in una certa quantità. Una persona egoista, invece, può essere egoista senza limiti.

Esempio: il santo che, per altruismo, divide a metà il suo mantello col povero. Per quanto sia santo, il suo altruismo si arresta al 50% del bene.

Un egoista se lo sarebbe tenuto tutto (100%).

1.5.06

Nascondere il proprio declino è sempre una buona idea. Chi ha perso quattrini, è meglio non lo dica. Se si ammala, taccia. Se sua moglie lo tradisce, lo tenga per sé.

Gli anziani, i segni del declino ce li hanno in faccia.

2.5.06

La violenza: mi fa orrore. Soprattutto il pensiero di subirla.

3.5.06

La vita è come un film dove alla fine il protagonista muore.

4.5.06

I giovani: sono belli, purché non si scorga in loro il vecchio che saranno. In certe ragazze che parlano già senti la borghese che spettegolerà dal parrucchiere; in certi ragazzi il padre ottuso che discuterà solo di calcio.

5.5.06

In qualsiasi epoca e in qualsiasi società, il numero degli sfruttati ha sempre superato quello degli sfruttatori. La democrazia è la scoperta che i primi non sanno approfittare della situazione.

Nobili, preti, militari, possidenti, conservatori hanno combattuto la democrazia certi che il voto popolare sarebbe stato la loro rovina: sconfitti, hanno scoperto che le loro vittime erano liete di eleggerli presidenti.

6.5.06

Aveva verso gli uomini l’atteggiamento che, a volte, le donne hanno verso gli abiti: se ne innamorano facilmente ma, una volta indossati, iniziano a dubitare di aver fatto un buon acquisto.

7.5.06

Essere eccitati dalle donne. Amarne la compagnia. Sono cose diverse.

8.5.06

Butta un pesce nella vasca dei piranha: se non lo sbranano, è un piranha.

A proposito di come puoi dedurre la natura di una persona dall’ambiente in cui riesce a farsi accettare.

9.5.06

Si vive una volta sola: se vi vendete ora, non avrete un’altra vita per recuperare.

10.5.06

A causa dell’indifferenza per le banalità della vita, gli riusciva difficile iniziare una conversazione con chiunque.

11.5.06

Intolleranza: la teoria che l’errore altrui sia intollerabile. Rarissimo che uno sia intollerante con se stesso.

12.5.06

Si chiede che una critica sia costruttiva. Già è un modo poco costruttivo di prenderla.

13.5.06

Moralismo: la teoria che la morale sia l’unico motivo per agire.

Per esempio, il non moralista si lava i denti perché ama avere l’alito fresco e i denti sani. Il moralista crede che il lavarsi i denti sia una doverosa cura di sé.

14.5.06

Ci sono scrittori che scrivono nei libri le cose che non osano dire ai loro amici per timore di annoiarli.

15.5.06

Platonite: la malattia per cui un filosofo ritiene di essere il più adatto a svolgere qualsiasi attività umana. Da Platone, che ne era affetto.

La platonite non implica un desiderio di svolgere alcuna di tali attività. Per esempio, un filosofo che ha definito l’essenza della falegnameria sarà convinto che ciò farebbe di lui un falegname perfetto. Non per questo il filosofo inizierà a lavorare il legno. Tuttavia, mostrerà una tendenza a volere ammaestrare i falegnami che incontra.

17.5.06

Musil: “La nobiltà di spirito, a differenza di quella tradizionale, uno se la può conferire da solo”.

18.5.06

E’ come quando lavate un vetro che avete lasciato sporco a lungo. Un’immagine nitida si rivela. Scoprite che la vita può essere meglio di come avevate creduto.

20.5.06

Il corpo è la parte migliore degli esseri umani. Quando nasce un bambino e, contandogli le dita dei piedi, vedete che sono proprio dieci, ciò vi dà un senso di meraviglia e compiutezza che non vi darà nessuno dei vostri pensieri.

21.5.06

Chateaubriand: “L’uomo non ha una sola e identica vita; ne ha molte giustapposte, ed è la sua miseria.”

22.5.06

Il sé che parla è solo uno dei tanti sé che ospitiamo. Si proclama portavoce degli altri, ma in realtà esprime solo le sue opinioni.

23.5.06

Le persone sono ciò che fanno, non ciò che dicono. E’ un principio ben noto alla saggezza popolare (“fra il dire e il fare sta di mezzo il mare”) e però lo perdiamo di vista. Quando incontriamo qualcuno, crediamo di capire chi è ascoltandolo declamare la sua visione del mondo. Dovremmo guardare a ciò che fa. Il mondo è pieno di gente che dice di amare i libri e non ne apre uno; che dice di volersi iscrivere a una palestra e non si iscrive mai; che dice di odiare l’invidia e gode a sentire criticare il prossimo.

Non è ipocrisia: abbiamo molti sé, tutti sinceri.

25.5.06

Tendi a sognare obiettivi compatibili col tempo che ti resta da vivere. Da bambino, hai ancora tutto il tempo per diventare imperatore del pianeta, e ti capita di fantasticarci sopra. A vent’anni, già sai che è troppo tardi per diventare un grande calciatore. A trenta, intuisci che non stai facendo abbastanza carriera: non sarai mai qualcuno. A quaranta, ti preoccupi di raggiungere un buon reddito. A cinquanta, pensi che vorresti dedicarti di più ai tuoi hobby. A sessanta, ti auguri una vecchiaia in buona salute. A settanta, ti ritrovi a compiacerti che, forse, vivrai più della media. A ottanta, ti vanti della tua età.

La ricetta della felicità: adattare i tuoi sogni.

La ricetta dell’infelicità: consolarti di un passato cattivo illudendoti che il futuro andrà meglio.

28.5.06

Edgar Lee Masters: “I nostri cuori sono attratti da stelle che non ci vogliono”.

1.6.06

La poesia ha spesso un taglio autobiografico. Ciò nasce dalla teoria che la poesia debba esprimere sentimenti nobili. Ossia, il genere di sentimenti che uno trova solo in se stesso. Vi ricordate poesie che descrivano i nobili sentimenti di qualcun altro?

2.6.06

Non ti senti in diritto di dire a un amico che sbaglia e dovrebbe cambiare. Ti riesce più facile dirlo all’intera umanità.

3.6.06

Come ha detto qualcuno, il piacere della parola supera persino la consapevolezza di non essere ascoltati. Un oratore accetterà sempre il vostro silenzio come un dono prezioso.

5.6.06

Nomenclatura: nome dato a un gruppo di potere da chi ne sta al di fuori.

8.6.06

Noia: il sentimento causato dalla compagnia di se stessi.

Spesso diciamo che un film, un libro, una conversazione sono “noiosi”. In realtà, sono incapaci di catturarci. In modo che, contro le nostre aspettative, ci lasciano in compagnia di noi stessi. Non sono noiosi: falliscono nell’evitare che ci annoiamo.

Il disprezzo per le “cose noiose” è un segno di quanto uno ha bisogno di essere divertito.

10.6.06

Quando vedete qualcuno giudicare se stesso con rigore, vi chiedete come giudicherà voi.

15.6.06

La TV realizza un sogno della vita quotidiana: fare commenti ad alta voce guardando una persona.

27.6.06

L’ammirazione più sincera è quella muta.

30.6.06

Era tenace come la forfora.

1.7.06

Difendeva i suoi interessi come fossero la linea del Piave.

2.7.06

Ci sono scrittori che vogliono reinventare la lingua. E’ come volessero reinventare l’automobile invece di usare quella in garage: un segno che non hanno posti dove hanno urgenza di andare.

12.7.06

L’egocentrismo è un tratto naturale degli esseri umani: c’è qualcuno che fa sogni dove non sia il protagonista? o che fantastichi ad occhi aperti vicende dove non compaia?

Siamo così egocentrici da immaginarci, invece, di essere i protagonisti dei sogni altrui.

27.8.06

Mai credere alle persone quando parlano. Anche se tentano di essere sincere, stanno scrivendo sé stesse.

29.8.06

Accademia: qualunque istituzione che è pubblico di sé stessa. Si dice di università e scuole, dove i professori scrivono per altri professori. In realtà i suoi tratti tipici (il conformismo dei membri, il conservatorismo delle idee, il disprezzo verso i non appartenenti) si trovano in ogni gruppo intellettuale che non abbia sul collo il fiato di persone che ne stanno al di fuori.

14.9.06

Generosità: la virtù che ci spinge ad aiutare i nostri inferiori.

Coi pari la generosità non sorge, perché sembra di aiutare i concorrenti.

27.9.06

Michel de Montaigne: “Anche sul trono più alto del mondo non siamo seduti che sul nostro culo”.

13.10.06

E’ sempre in casa che si da il peggio di sé. E lui abitava da solo.

16.10.06

“Si vis pacem, para bellum”: motto degli antichi romani, che di pace ne ebbero sempre pochissima.

17.10.06

Realtà: l’insieme delle cose che odiamo sentirci dire.

19.10.06

La grande arte sacra del passato: si dice che fosse la religione a ispirarla. E’ falso. L’arte si ispira da sé. Gli artisti sceglievano soggetti sacri perché il mercato lo chiedeva. E, all’occorrenza, dipingevano Veneri e gentildonne altrettanto bene delle Maddalene.

Oggi che il mercato accetta tutto, i grandi artisti hanno abbandonato i soggetti sacri (un altro segno che non li trovavano granché stimolanti). Gli artisti che ancora li dipingono, ecco, loro sì devono avere un’ispirazione religiosa. E guarda caso producono questo.

23.10.06

Più vedete una persona più vi piace il suo aspetto. E’ un fatto empirico. Difetti del viso e del corpo che vi avevano colpito al primo incontro paiono meno gravi al secondo sguardo. Qualità che, invece, vi erano sfuggite diventano palesi nel tempo, tanto che vi meravigliate di non averle notate subito.

Secondo una teoria, la bellezza di un oggetto non è che la velocità con cui il cervello ne elabora l’aspetto. Per questo amiamo i visi regolari, le superfici lisce, i contorni decisi. Uno strato di trucco, compatto e povero di informazione, ci attira di più dell’irregolarità della pelle.

Ora, per il cervello rivedere è più facile che vedere. Ciò spiegherebbe perché la bruttezza non sopravviva all’osservazione ripetuta.

In fondo per i brutti il problema principale è ottenere un secondo appuntamento.

Ci sono altre conseguenze.

Alcuni brutti, presi dalla disperazione, vogliono sottrarsi allo sguardo del mondo. Sbagliano. Più sono brutti, più dovrebbero esibirsi in giro.

Predizione: i brutti sposeranno compagni di scuola, colleghi d’ufficio e altre persone costrette a vederli a lungo.

“Ogni scarrafone è bello a mamma sua”: per forza, la mamma lo vede tutti i giorni.

Perché i brutti si guardano molto allo specchio? Perché notano miglioramenti continui.

Slogan per il festival dei brutti: “La bruttezza è solo una prima impressione”.

La scomparsa della bruttezza c’è anche nella moda: insistendo a mostrarli, gli stilisti sono riusciti a rendere gradevoli persino gli strappi nei jeans.

Quando vi guardate in una vecchia foto la vostra pettinatura vi inorridisce: il cervello aveva perso l’abitudine a vederla.

La vera bellezza: ciò che vi appare tale quando tornate a guardarla dopo tanto tempo.

Frase da dire a una donna: “Mi ero dimenticato quanto fossi bella”.

1.11.06

Egoismo maschile: dare poche attenzioni a una donna.

Egoismo femminile: lamentarsene.

2.11.06

Alexander Pope sull’ipocrisia delle persone pie: “E’ più facile inginocchiarsi che fare una buona azione”.

21.11.06

Ralph Waldo Emerson: “Un uomo solo è sincero; quando entra una seconda persona l’ipocrisia comincia”. Falso, siamo ipocriti anche con noi stessi.

8.12.06

L’ipocrisia ha una certa grazia. Sembra che non richieda sforzo. Un ipocrita, dice una vecchia battuta, “è il tipo di politico che può abbattere una sequoia, salire sul tronco e fare un discorso a favore della conservazione della natura”. Mentire in modo deliberato comporta lavoro e concentrazione. L’ipocrisia, è come attingesse a capacità profonde degli esseri umani.

A volte invidiamo gli ipocriti: scorgiamo in loro la leggerezza, la scioltezza, la forza che non riusciamo a trovare. Per un momento, sospettiamo che l’ipocrisia sia il modo naturale di conservare la pace con se stessi.

10.12.06

A volte concepiamo teorie fantastiche sugli esseri umani che uno sguardo in noi stessi basterebbe a confutare.

“Conosci te stesso”: è innanzi tutto un modo di conoscere gli altri.

12.12.06

Dell’amore per i cani, i gatti e gli altri animali: difficile immaginare un sentimento più umano, e meno istintivo, di quello che proviamo verso esseri che non diffondono il nostro patrimonio genetico.

17.12.06

Esaltato: individuo che sacrifica la sua vita o i suoi beni per una causa, visto nel giudizio della parte avversa.

L’esaltato dichiara di seguire un principio: ciò è impossibile, perché tutti noi seguiamo solo le nostre inclinazioni. Se un Jan Palach si dà fuoco in piazza in nome della libertà, significa che ha trovato un suo gusto nel farlo. La parte avversa se ne accorge subito, perché non crede al presunto principio, e dice: “era un esaltato”.

18.12.06

Ragionamento: la ricerca di argomenti a favore di ciò che si crede già.

26.12.06

I pulcini hanno due tipi di richiamo: il pigolio e il gorgheggio.

Il pigolio è una richiesta di cura. Il pulcino pigola quando ha fame, per attirare l’attenzione della madre. Il gorgheggio, invece, è un segnale di abbondanza, che il pulcino intona quando scopre il cibo.

Gli etologi dicono che gli altri pulcini ignorano il pigolio, ma accorrono appena sentono un gorgheggio.

Qualcosa di simile accade fra noi umani: le lagne creano il deserto, le risate radunano le folle.

3.1.07

Spirito forte e carne debole: è la teoria di sé del buon cristiano, pronto ad ammettere di essere un peccatore, non di sbagliarsi su come si debba vivere.

14.1.07

Morale: complesso di regole e valori che usiamo per giudicare gli altri.

21.1.07

Grande filosofia tedesca: serie di pensatori che riflette sul soggetto e il predicato.

Fu inaugurata da Leibniz, che scoprì che il predicato è contenuto nel soggetto. Quindi, come possono il soggetto e il predicato essere distinti? Leibniz risolse la difficoltà annullando il predicato nel soggetto.

Più tardi Kant annullò il soggetto nel predicato.

Poco dopo Hegel annullò il soggetto e il predicato nel pensiero che li pensa.

Infine Heidegger annullò il soggetto e il predicato nella frase che li dice.

Si attendono sviluppi.

28.1.07

Carcere: luogo di rieducazione per criminali. Si fonda sul presupposto che un criminale, che in libertà incontrava spesso persone oneste, si rieduchi iniziando a frequentare solo criminali come lui.

4.2.07

Per saperne di più degli avvocati, dei commercianti, degli attori, dei benzinai, dei preti o di un’altra categoria, cercate un membro di quella categoria e ditegli: “come sono i tuoi colleghi?”. Avrete un quadro dei difetti, delle disonestà, delle abitudini disdicevoli della categoria che non avreste mai scoperto dicendo al membro: “com’è il tuo lavoro?”.

La regola si estende agli esseri umani in generale. Se siete un marziano che vuole capire i terrestri, non interrogateli, ma spiate cosa dicono gli uni degli altri.

10.2.07

Thomas Stearns Eliot: “Il genere umano non può reggere moltissima realtà.”

11.2.07

Chi propose la tolleranza? Gli illuministi. Scrittori. Coloro che più potevano approfittare della libertà d’espressione.

Chi chiese la democrazia? I borghesi del Settecento, che prevedevano che nobili e preti avrebbero perso elezioni regolari.

Chi inventò il pacifismo? I socialisti dell’Ottocento, che calcolarono che gran parte dei caduti in guerra apparteneva alle classi lavoratrici. O Gandhi, che voleva liberare l’India ma non disponeva di truppe.

I grandi principi sono scoperte accidentali mentre cerchiamo di fare i nostri interessi.

13.2.07

Diceva: “La vita è fatta di fregature. Si distinguono fra quelle che ti rincrescono e quelle che non rimpiangi di avere preso”.

17.2.07

Nessuna cosa è dove la parola è presente.

25.2.07

Ateismo: la scoperta che il colore dei fiori non si spegne se nessuno li ha creati, che le stelle continuano a ruotare quando il motore immobile scompare, che ti è caro l’amore di una donna anche se non è stato stabilito in cielo. Credevi di amare Dio, ti accorgi che avevi sempre amato la terra.

25.3.07

Mark Twain: “Quando ricordiamo che siamo tutti matti, i misteri scompaiono e la vita risulta spiegata”.

27.3.07

Pragmatismo: la teoria che puoi rinunciare a un principio se trai sufficienti vantaggi dal farlo.

In un certo senso, il pragmatismo è il contrario dell’ipocrisia. Gli ipocriti nascondono i loro interessi personali dietro una facciata di buoni principi. I pragmatici lasciano capire che, per loro, gli interessi personali sono già un buon principio.

3.4.07

Tutti hanno la libertà di parlare. Non tutti hanno titolo per farlo.

Qualcuno confonde le due cose ma dire “Avresti fatto meglio a stare zitto!” non è mai stato antidemocratico.

4.4.07

E’ raro riuscire in qualunque attività se non te ne lasci assorbire del tutto. Per esempio, è difficile fare carriera se non pensi ininterrottamente a farla. Nel frattempo, è impossibile fare del lavoro vero e proprio.

Di solito, fa carriera chi fa lavorare gli altri al suo posto.

5.4.07

La vita è breve. “Gli resta poco da vivere” è una frase adatta anche a un neonato.

13.4.07

Tutti siamo vittime dei pregiudizi della nostra epoca, tranne pochi coraggiosi che si ostinano ad affermare i pregiudizi di epoche precedenti.

16.4.07

Giovinezza: periodo iniziale della vita dove ciò che hai non dipende da ciò che fai.

E’ un bonus che varia di durata. Ci sono disgraziati che, a causa dei disastri familiari, non sono mai stati giovani. E ci sono trentenni che, ancora a casa dei genitori, ben si meritano il nome di ragazzo.

E c’è qualche signora che, cresciuta in una famiglia abbiente e poi sposata a un uomo ricco, si comporta come una bambina quando ormai ha sessant’anni.

21.4.07

Vergine: donna che non ha conosciuto uomini nonostante l’interesse di questi ultimi.

Tale interesse è essenziale: una vergine brutta non esprime verginità, ma carenza di domanda.

E una suora vecchia non ha mai nulla di virgineo.

La Madonna, che è il testimonial storico della verginità, nei dipinti è sempre bella e giovane.

Per questo i pittori fanno San Giuseppe vecchio: se fosse giovane anche lui, chi crederebbe che i due non combinano qualcosa?

L’uomo vergine: non esiste. C’è solo l’uomo che lo è ancora.

Sotto questo aspetto, anche la donna vergine tende oggi a estinguersi.

23.4.07

Rancoroso: colui che cerca di prendersi rivincite per ferite che si è inferto da solo.

30.4.07

Demagogia: il tentativo di portare l’attenzione dei cittadini sui loro interessi, visto da chi preferirebbe rimanessero distratti.

In genere, si dice che un discorso è demagogico quando non si può dire che è falso. Esempio. Demagogo: “I cittadini pagano troppe tasse!”. Avversario: “Questa è demagogia!”.

11.5.07

Libertà di parola: concedere a tutti la facoltà di esprimersi per evitare che si tappi la bocca ai pochi che hanno qualcosa da dire.

12.5.07

Ci sono due tipi di scrittori: quelli che scrivono per i lettori del loro libro, e quelli che scrivono per i lettori dei libri altrui.

I primi si rivolgono al cuore e all’intelligenza di persone che, al limite, potrebbero non avere mai letto altro.

I secondi si rivolgono a persone che sono state preparate da altri autori a gustare il loro libro.

24.5.07

Consiglio per una figlia: “non sposare un uomo se non hai il sospetto che ti ami più di quanto tu ami lui”.

26.5.07

“Parlare col cuore”: impossibile. Parlare è sempre un’attività del cervello.

Agire col cuore, ecco, questo invece accade. E, chi lo fa, dopo non sa dire il perché.

7.6.07

Classici: i libri che sentiamo parte della nostra cultura anche se non li abbiamo letti.

15.6.07

Nei momenti più duri, quando ci sentiamo sopraffatti dai guai e dalla fatica, spesso fantastichiamo un episodio futuro dove ci guarderemo indietro e saremo felici di quanto abbiamo costruito. Ma, essendo un episodio, quando accadrà avrà tutte le imperfezioni degli episodi. Sarà il giorno del matrimonio dei figli e, durante la cerimonia, ci accorgeremo di avere una grossa macchia sul vestito.

25.6.07

“Sarò breve”. Già lo è meno di quanto sarebbe stato possibile.

7.7.07

Pigrizia: il segno che il nostro orizzonte manca di ciò che vorremmo fare.

Si dice spesso che le persone senza libertà si ribellino. In realtà, la storia dei regimi oppressivi insegna che gli oppressi vivacchiano. Così fanno anche i giovani senza prospettive, le mogli che stanno a casa, gli uomini che odiano il loro lavoro.

12.7.07

Illusioni: il nome che diamo alle speranze che non si realizzano, per distinguerle da quelle che ci illudiamo si realizzeranno.

18.7.07

Giuseppe Prezzolini: “Io ho tanti rimproveri da farmi e me li faccio da solo”.

2.8.07

Il valore di un’opera d’arte concettuale riposa sulla capacità dell’artista di sfuggire alle intercettazioni.

Se Scotland Yard diffondesse un nastro dove Damien Hirst dice: “Non ci posso credere! Mi hanno comprato quella vetrinetta con quattro pillole appiccicate per 9 milioni di sterline! Che babbei!”, il valore di Lullaby Spring si annullerrebbe. L’anonimo collezionista che l’ha acquistata potrebbe giusto rivenderla ai robivecchi.

Intercettate Leonardo quanto volete, e il ritratto di Cecilia Gallerani resta cio che è.

21.8.07

Valore storico: il valore che un’antichità possiede se oggi è priva di funzione.

Per esempio, la pratica di arrostire la carne risale alla preistoria ma, siccome è utilissima ancora oggi, nessuno dice che ha valore storico.

Al contrario, se scoprite un lastricato romano mentre scavate un parcheggio, quel lastricato non serve a niente, quindi ha valore storico, quindi dovete bloccare i lavori del parcheggio.

Ne segue che la frase “ha valore storico” non è mai interamente un complimento (“la monarchia inglese ha valore storico”).

30.8.07

Sincerità: la virtù che ci porta ad ammettere cose sgradevoli di noi stessi.

Da non confondere col gusto maligno di dire cose sgradevoli agli altri.

2 risposte a La testa sulle spalle

  1. “Il sé che parla è solo uno dei tanti sé che ospitiamo. Si proclama portavoce degli altri, ma in realtà esprime solo le sue opinioni.”

    Gurdjeff?

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