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Scene di vita

Astinenza contro l’AIDS

Kigali, Rwanda (19 febbraio). Il presidente americano George W. Bush e la moglie Laura assistono a un’esercitazione scolastica sull’astinenza dal sesso. A sinistra, il ragazzo implora; a destra, la ragazza dimostra come resistere con comprensione e dolcezza.

Durante la sua visita africana il presidente Bush ha ribadito che 1/3 dei fondi americani per la prevenzione dell’AIDS in Africa devono finanziare l’educazione dei giovani all’astinenza dal sesso fino al matrimonio.

“Come non c’è una disposizione idealmente razionale di un giardino, e come non c’è alcun vestito idealmente razionale, così non c’è un modo idealmente razionale di ordinare la famiglia e le relazioni familiari”

Stuart HampshireIl filosofo inglese Stuart Hampshire, contro l’idea iper-razionalista che ogni ambito della vita umana abbia un’unica perfezione.

La frase sta in “Morality and Conflict” (Oxford, 1983, p. 163); l’ho letta nell’introduzione di Maurizio Mori a “I metodi dell’etica” di Henry Sidgwick (Il Saggiatore, 1995, p. xxxviii).

E’ curioso che oggi nessuno sostenga quest’idea iper-razionalista tranne i cattolici, che dicono che le gabbie d’acciaio che costruiscono intorno al sesso e alla famiglia sono imposte dalla ragione.

Perché Dio ha creato il sesso

Su Oca Sapiens, il blog di Sylvie Coyaud, è in corso una competente discussione sulle origini evolutive del sesso.

Il problema è: perché la maggioranza delle specie si riproducono per via sessuale invece che per gemmazione, rigenerazione, ecc.? Il sesso richiede ovuli, spermatozoi, la ricerca di un partner, lotte coi rivali e accoppiamenti faticosi: quindi, sembra assai inefficiente rispetto alla tecnica riproduttiva dei batteri che, se non sbaglio, si dividono in due con un semplice “plop”.

Mi sono improvvisamente ricordato di avere riflettuto su questo problema anni fa. Scrissi anche una teoria. Faceva parte di una serie di esercizi di scrittura e la ripropongo così com’era.

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Perché il sesso

La mia teoria è che Dio ci abbia dato il sesso così che ogni tanto nel nostro cervello scorressero le endorfine che una considerazione lucida dell’esistenza non avrebbe mai prodotto.

Giacomo Leopardi, in Storia del Genere Umano, racconta di dei che soccorrono esseri umani afflitti “da un espresso fastidio dell’esser loro”. Io, con meno stile, immagino Dio e l’arcangelo Gabriele al cantiere della creazione, che fanno il punto sull’avanzamento dei lavori.

DIO: C’è un problema.

GABRIELE: Cioè?

DIO: Questi esseri umani, che stiamo creando, non saranno felici.

GABRIELE: Perché?

DIO: Non so, sono troppo … (agita gli indici e i medi, facendo il segno delle virgolette) intelligenti. Si chiederanno che farsene della vita. In effetti, passeranno tutto il tempo a procurarsi cibo o a difendersi dai pericoli, consci che presto o tardi moriranno comunque.

GABRIELE: Non ci avevo pensato.

DIO: E non so se resisterebbero ai parassiti. Sai che mi piacciono i parassiti. Vorrei mettercene parecchi.

GABRIELE: Certo.

DIO: Già la Terra non è venuta granché. Secondo me, c’è poca acqua.

GABRIELE: Davvero?

DIO: Sì.

GABRIELE: Oh cazzo.

DIO: Comunque, potremmo sempre aggiungerne dopo. Un diluvio o qualcosa del genere…

GABRIELE: Ah, giusto.

DIO: Questi esseri umani, invece, così non vanno. Cioè, non che me ne importi molto ma, così come sono, finirebbero per buttarsi nei dirupi.

GABRIELE: Certo.

DIO: Quindi, ci vorrebbe qualcosa che, come dire, li distraesse …

GABRIELE (tace).

DIO: E’ tutto il giorno che ci penso, ma non trovo nulla.

GABRIELE: Forse, potremmo dire loro che, da morti, li prenderemo qui con noi …

DIO: Ma figurati… no, no.

GABRIELE (tace).

DIO: Senti, mi sa che bisogna fermare tutto.

GABRIELE: Oh cazzo.

DIO: So che avete lavorato tanto, ma… ehi. Aspetta. Che hai detto?

GABRIELE: Quando?

DIO: Adesso. Cosa hai detto?

GABRIELE: Ma nulla, Signore.

DIO: No no, ripeti.

GABRIELE: Ma no.

DIO: Sì, sì.

GABRIELE: Ho detto solo…

DIO (schiocca le dita): Ci sono!

Negli esseri umani, che per l’appunto sono intelligenti, Dio instillò una pulsione ad accoppiarsi continua. Per gli altri vertebrati, che lo sono meno, optò per un sesso periodico. A piante e organismi semplici, che non sanno nulla, Dio lasciò l’efficiente riproduzione senza sesso.